Apre CasaGoffi
Un piacere all'aperto

In Viale Michelotti 52/c, da un seme comune sono nate due entità distinte e complementari per formare una totalità armonica. L’origine è il ristorante Goffi Del Lauro e risale alla fine dell’Ottocento, quando il locale in corso Casale 117 era frequentato sia dai pescatori della zona sia dagli amanti della cultura e della lirica. In questo posto, in cui batte l’anima pulsante della sua storia, EraGoffi e CasaGoffi si sono divisi gli spazi, separati ma abbracciati uno all’altro, e le vocazioni, reinterpretando in chiave moderna lo spirito del luogo. Entrambi ispirati al recupero e al rispetto della memoria e della tradizione, all’insegna della cura, dello stile e della qualità, con la volontà di restituire a tutti un angolo di Torino unico, romantico e moderno, da riscoprire e da vivere.

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Il progetto

Ridare vita alla vecchia tettoia dello storico ristorante Goffi durante il periodo estivo, regalando al parco Michelotti i sapori del ristorante EraGoffi, accompagnandoli con i celebri cocktails firmati La Drogheria. Proprio lì dove, quasi un secolo fa, nella bella stagione, pasteggiavano personaggi del calibro di Einaudi e Pavese, come ci racconta la signora Goffi, che tutt’oggi abita negli appartamenti che affacciano sul cortile del ristorante.



L'intervento

Per creare un’oasi verde ricca di profumi abbiamo costruito due orti verticali dove poter curare oltre centotrenta piante aromatiche e non. Il tocco di unicità ed eleganza è dato dalla scelta dei colori (dai verdi scuri al verde acqua, sabbia, mostarda in varie tonalità dal giallo al bruno) e dall’aggiunta di qualche oggetto pensato ad hoc: come i tre grandi cerchi che illuminano i tavoli dei commensali, o la struttura del bancone che con le sue ante persianate evoca quella voglia di mare che avvertono i torinesi nei mesi più caldi. Per conservare l’unicità del luogo non ci siamo limitate esclusivamente alla tutela della struttura, recuperando dalle vecchie cantine, tra i tanti oggetti e luci, anche i tavoli che risalgono a epoche completamente diverse tra loro, vestendoli di nuovi colori.

La tettoia

È uno spazio parzialmente aperto, caratterizzato da tre ampie brecce ad arco in muratura classica, mentre il fronte che affaccia sulla fascia verde del parco Michelotti è alleggerito dalla presenza di ampie vetrate scandite dai classici serramenti dal gusto industriale. A contrassegnare ulteriormente questo già bellissimo spazio è il tetto con orditura lignea a vista, tipico dei fienili di inizio secolo. Come potevamo non tenere conto della stratificazione di queste pagine di vita per rendere una ‘semplice tettoia’ un luogo confortevole, capace di ospitare nuove storie e racconti?
La scelta progettuale è stata quindi quella di adoperare un approccio del tutto conservativo, così da far rivivere nelle vesti contemporanee un luogo storico.


Cortile

Nel cortile, sotto l’ampio pergolato, riparato da bianchi teli e delimitato da canne di bambù ridipinte, il dehor arredato con grandi piante verdi, poltrone, tavoli e divanetti invita a trascorrere ore piacevoli, tra un drink e una chiacchierata.


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